La storia

 

 

 

 

 

 

 

 

Il disastro di Chernobyl è stato il più grave incidente nucleare della storia, l’unico al livello 7.

Avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:45 presso la centrale nucleare V.I. Lenin di Chernobyl’in Ucraina vicino al confine con la Bielorussia, allora repubbliche dell’Unione Sovietica.

Nel corso di un test definito “di sicurezza” (già eseguito senza problemi di sorta sul reattore n°3), furono paradossalmente violate tutte le regole di sicurezza e di buon senso portando ad un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore numero 4 della centrale: si determinò la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno ed ossigeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle tubazioni di raffreddamento.

Il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente con l’aria, a sua volta, innescò una
fortissima esplosione e lo scoperchiamento del reattore.
Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l’evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone.
Nubi radioattive raggiunsero anche l’Europa.