Expo 2015


Pizza Speranza Borsch

 

 

In collaborazione con il progetto scuola.

 

Expo scuola

C’era una volta, tanti ma tanti anni fa…
una bella terra che produceva tanti fiori e tanti frutti,
dove i bambini crescevano felici se pur …..con poche cose.
Un giorno, proprio un brutto giorno, qualcosa successe e della
bella terra rimase solo una triste distesa di uno strano colore.
Come in tutte le storie, i bambini crebbero,
ma la loro terra dava fiori dagli strani profumi e frutti dai particolari sapori.
….Solo i bambini………..continuarono a giocare…….
Le mamme e i papà, però, fecero prendere ai loro bambini uno
strano uccello meccanico che volava sopra mari e monti, per andare a giocare
in un’altra terra…solo per un mese.
Qui i bambini per i primi giorni parlarono a strani gesti, con strane parole e scrissero
cose con strani segni, urlando e piangendo!
Non sono bambini cinesi, neppure indiani o africani,
ma scrivono e parlano come se venissero da un altro pianeta:
eppure sono bambini con la pelle che sembra un chiaro di luna, nei loro occhi si vede
il mare e i loro capelli hanno il colore del grano in giugno.
Oibò, tutti erano tristi, magri e un pò pallidi! Sebbene rompiscatole come
tutti i bambini del mondo!!!!
Una lettera li accompagnava: “siamo bimbi nati nelle terre
del triste regno di Chernobyl, dobbiamo mangiare
le vostre patate, i vostri frutti e la vostra carne: possiamo barattare con il nostro affetto!”
Ebbene, dopo giochi con dei simpatici signori dai nomi strani, i bambini
venuti da molto lontano
mangiarono frutta e verdura, e come i nostri bimbi, mangiarono pizza, spag…etti, e patatine.
Anastasya, Sergiy, Yuri, Nadya e tanti altri divennero
belli, grassottelli e felici.
Qui, non nella terra promessa, ma nella terra dai bei colori,
con mari e monti, questi bambini rimasero per un mese,
a casa di allegre persone, tra pianti e risate, sempre
con un grosso gelato.
Avete mai visto un bimbo che è triste e felice?
Che piange e che ride?
Or dunque, miei cari amici, dopo un lungo mese questi
bimbi ripresero la via per il ritorno nel triste regno di Chernobyl, felici
di rivedere i loro cari……e tanto tristi per lasciare nuovi e vecchi amici.
Carichi di doni, i bimbi con guanciotte colorite, finirono il loro viaggio.
Un mese di buon cibo, tra le cure di amici, fu per le mamme e i papà
un grosso dono: i loro bimbi stettero bene per un anno intero.
Triste questa storia?? NO. Ogni anno da quel brutto, anzi bruttissimo giorno, i bambini
ritornarono da questi amici. E per un anno intero vissero nuovamente felici e contenti…
… con questa storia che si racconta da diciannove anni…

2014 foto gruppo